LO SPAZIO

Rappresentare lo spazio non è un compito facile.
In particolare, saper dare profondità ad una scena utilizzando solo due delle tre dimensioni, richiede l'applicazione di metodi che non sempre acquisiamo in modo spontaneo.

La conoscenza del disegno geometrico ci aiuta a risolvere i dubbi nelle situazioni un cui la sola esperienza visiva non è sufficiente.
Leonardo da Vinci, dopo il 1478 mazzocchio dal Codice Atlantico
Rappresentazione di un giardino dell'Antico Egitto
David Hockney, 1984 The desk - collage di fotografie

PROIEZIONI ORTOGONALI

PROIEZIONI ORTOGONALI

assonometria

L'assonometria è un sistema convenzionale utilizzato per la rappresentazione dello spazio.

La sua caratteristica principale è costituita dall'impiego di rette parallele per ognuna delle tre dimensioni dello spazio.

La rappresentazione assonometrica è molto impiegata in svariati settori della progettazione. Ha il vantaggio di essere semplice e aiuta ad informare in modo efficace sulla dimensione del volume dei vari oggetti.
Nella rappresentazione in prospettiva le rette che definiscono gli spigoli dell'oggetto tendono a convergere.
Il disegno in assonometria utilizza sempre rette che corrono parallele.
Gli artisti dell'arte orientale, prima che vi fosse contatto con la cultura europea, rappresentavano lo spazio secondo questa convenzione.
In molti giochi per computer l'assonometria permette di avere una buona visione sul territorio senza subire la riduzione degli spazi dovuta alla distanza.

assonometria


assonometria obliqua


monometrica





Per praticità non viene applicato nessun rapporto di riduzione.
Le misure di ognuno dei tre assi si riportano invariate.

Il passaggio del mouse sull'immagine soprastante ti permette di vedere l'esempio cilindrico

assonometria


assonometria obliqua


cavaliera





Viene applicato un rapporto di riduzione di 0,5 sull’asse della profondità (y).

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assonometria


assonometria obliqua


militare aerea




E’ una variante della precedente, di cui conserva l’inclinazione fra gli assi.



Viene applicato un rapporto di riduzione di 0,5 sull’asse dell'altezza (z).

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assonometria


assonometria parallela


isometrica




Gli angoli formati dagli assi sono tutti uguali.



Su ognuno dei tre assi le misure subiscono lo stesso rapporto di riduzione.

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assonometria


assonometria parallela


dimetrica




Gli angoli formati dagli assi sono due uguali e uno disuguale.



Sull’asse y le misure subiranno un diverso rapporto di riduzione.

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assonometria


assonometria parallela


trimetrica




Gli angoli formati dagli assi sono due uguali e uno disuguale.



Sull’asse y le misure subiranno un diverso rapporto di riduzione.

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prospettiva

La prospettiva è un sistema per rappresentare su uno spazio a due dimensioni ciò che occupa invece uno spazio tridimensionale.
Si tratta di un metodo geometrico che tenta di avvicinarsi alla nostra percezione quotidiana dello spazio.
La prospettiva lineare si basa su un punto di vista centrale fisso di un occhio, mentre la nostra percezione è binoculare.
Mosaico bizantino degli Angeli annuncianti nella basilica di San Vitale a Ravenna - qui la costruzione della prospettiva è ribaltata
William Hogarth, 1754 Satrira sulla falsa prospettiva - contiene errori prospettici e di illuminazione volutamente creati dall'artista inglese
Leon Battista Alberti a cui si attribuisce La città ideale é stato un grande teorico e in De pictura (1435) dedica grande spazio alla prospettiva

PROSPETTIVA ACCIDENTALE

La prospettiva accidentale è il metodo di rappresentazione che occorre adottare quando la figura da rappresentare non presenta spigoli paralleli al quadro prospettico.
Rappresentazione di una quadrato che giace sul piano orizzontale e che non ha spigoli paralleli al quadro prospettico.
Esempio che riguarda un parallelepipedo a base quadrata disposto nello stesso modo.

anamorfosi

L'anamorfosi è la rappresentazione volutamente deformata di una immagine che, se viene osservata frontalmente, risulta difficilmente comprensibile.
Solo quando si individua il corretto punto di vista si recupera l'aspetto realistico di ciò che è stato dipinto.
È un'invenzione che risale al Rinascimento, Leonardo ne lascia degli schizzi, e diventa di moda soprattutto nel Seicento.

Felice Varini, 2006 Huit Carrés - Versailles
L'opera osservata da un altro punto di vista
Hans Holbein il Giovane, 1533 Gli ambasciatori . 206 x 209 cm - Londra, National Gallery
Esempi di anamorfosi li possiamo vedere nella segnaletica stradale o nelle scritte pubblicitarie sistemate sui campi di calcio e sui circuiti di Formula 1
Julian Beever, esponente della 3D sidewalk art
William Scrots, 1546 Ritratto di re Edoardo VI - 42,5 x 16 cm - Londra, National Gallery